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    Le trasferte di Europa League 2014/2015: Sevilla e Dnipro (a Kiev)

    Con l'Europa League 2014/2015 giunta alle semifinali, andiamo a scoprire le due trasferte che impegneranno Fiorentina e Napoli, agli antipodi del continente.



    Estadio Ramón Sánchez Pizjuán, Sevilla-Fiorentina, 7 maggio 2015.

    Il Sánchez Pizjuán è uno di quegli stadi da vedere almeno una volta nella vita. Un impianto leggendario per il calcio spagnolo e per quello europeo, dove la Fiorentina giocherà l'andata delle semifinali contro un Sevilla ultimamente vera "macchina da guerra" per la competizione (3 vittorie del trofeo negli ultimi 9 anni). Costruito tra il 1955 e il 1958, è intitolato al presidente del Club che negli anni '30 aveva acquistato il terreno da edificare ed era venuto a mancare solo pochi giorni prima la posa della prima pietra. Il Sevilla, infatti, voleva un impianto più grande rispetto al vecchio Estadio de Nervión (20.000 posti, costruito nel 1928), ma aveva dovuto attendere la fine della Seconda Guerra Mondiale per realizzare il progetto (come molti altri Club spagnoli, v. Athletic Bilbao di cui ho già scritto qui).

    Lo stadio nel 1959
    Inizialmente sprovvisto di un secondo anello nelle due gradinate dietro le porte (verrà aggiunto nel 1974) lo stadio è quello che si potrebbe definire un Bernabéu senza il luccichio del Real Madrid. Un tipico impianto spagnolo del dopoguerra, imponente, monumentale, con un'atmosfera in partita che solo pochi Club spagnoli (ed europei) possono vantare. Dai 70.000 posti degli anni '70, la capienza scese a circa 65.000 con la ristrutturazione per i Mondiali '82 e, ulteriormente, a circa 45.000 con l'avvento dei posti a sedere in tutto l'impianto.

    Soprannominato "La Bombonera" (nomignolo più conosciuto dal grande pubblico per lo stadio del Boca Juniors) si trova nel centro della città, a poca distanza dalla stazione ferroviaria e dalla Cattedrale. Inoltre è una "fortezza" del calcio iberico: la Nazionale spagnola non ha mai perso una partita giocata qui e il Sevilla, in campo europeo, è stato sconfitto solo 3 volte nella sua storia.

    Raggiungere lo stadio è molto semplice: iSánchez Pizjuán è in pieno centro, a 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e a mezz'oretta circa (sempre a piedi) dalla cattedrale e dal centro storico di Siviglia. In alternativa si può sfruttare la metropolitana, con le stazioni Nervión e Gran Plaza entrambe perfette per arrivare all'impianto (a Siviglia c'è una sola linea metro, quindi non ci si può sbagliare).




    ***

    NSC Olympyskiy, Dnipro-Napoli, 14 maggio 2015.

    Il Napoli ritrova il Dnipro dopo quasi tre anni dalla sconfitta 3-1 nel girone di Europa League, ma questa volta  la gara non si giocherà alla Dnipro Arena (stadio della squadra di casa), bensì eccezionalmente all'Olympyskiy di Kiev. Lo Stadio Olimpico, che ha ospitato la finale di EURO 2012, è parte di un ampio complesso sportivo che risale al 1923 e costruito, sotto la guida dell'ingegnere civile Pilvinsky, sull'area che aveva ospitato l'Esposizione Russa pochi anni prima. Inizialmente costituito da gradinate in terra, lo stadio è stato implementato nel corso dei decenni, soprattutto nella seconda metà del '900, con continui ampliamenti delle tribune.


    Lo stadio a fine anni '30 (a sx) e la tribuna principale nel 1944 (a dx)


    1980
    Negli anni '60 l'aggiunta del secondo anello di gradinate è una soluzione architettonica all'avanguardia a livello europeo, con il progetto guidato da Mykhailo Hrechyna, mentre in occasione delle Olimpiadi del 1980 l'impianto viene ristrutturato e ammodernato ulteriormente. La capienza sale a 100.000 persone ma scenderà forzatamente a 83.000 con la nuova sistemazione di posti a sedere a metà anni '90. Nel 2008, infine, in vista dei Campionati Europei di calcio, lo stadio fa un salto nel nuovo secolo e viene del tutto ricostruito in alcune sue parti: la tribuna ovest viene trasformata in settore vip mentre il primo anello è demolito e rifatto da zero. E, ovviamente, viene aggiunta una maestosa copertura che ripara l'intero impianto, mentre il vecchio colonnato neoclassico all'ingresso principale esterno è riproposto in una versione contemporanea che ne mantiene vivo l'impatto visivo e lo ingloba nella struttura più ampia di un hotel.


    Il colonnato esterno negli anni '50 (a sx) e oggi, ricostruito in chiave moderna (a dx)

    Lo stadio è situato in centro città, sulla riva destra del fiume Dnipro, a poca distanza dal complesso dell'Università. Le fermate della metropolitana più vicine sono "Olimpiiska" e "Palats Sportu", mentre a non troppa distanza (un paio di km a piedi) c'è il Dynamo Stadium intitolato a Valeriy Lobanovskyi.

    per saperne di più:
    • sito ufficiale dello stadio Olympyskiy (in inglese), link
    • storia del complesso sportivo Olympyskiy, in inglese, link





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