Archistadia "on tour": Juventus Stadium

juventus stadium tour architettura

Alla scoperta dello Juventus Stadium e del J-Museum, dove si incontrano la storia e il presente del Club, con i dettagli del tour guidato e di cosa offre oggi la nuova casa dei bianconeri.

Lo Juventus Stadium, lo sappiamo, è il "primo" stadio italiano in tante cose. Il primo di proprietà, il primo della nuova era - che, peraltro, dal 2011 a oggi ha solo un nuovo Friuli in più -, il primo pensato a tutti gli effetti per il calcio, il primo che si è messo alle spalle l'ingombrante passato di Italia90 (che fu un Campionato del Mondo splendido, ma sugli stadi lasciamo perdere...).

Ecco perché, dopo una partita vista sul posto all'inizio di questa stagione, ho finalmente chiuso il cerchio, visitando il museo e partecipando al tour guidato, per rendermi conto al 100% di quante cose positive ci siano in questo impianto (e riportare qui qualche informazione utile).

juventus stadium guida archistadia


Nonostante la posizione non esattamente centrale (siamo al confine nord-ovest di Torino con Venaria), lo stadio è comodamente raggiungibile dal centro con i mezzi pubblici anche se, ovviamente, dovete mettere in conto 30-40 minuti buoni di tragitto. La linea 72 (fermate Stadio e Stadio Nord) vi porta direttamente dal centro città (via Bertola, a pochi passi da piazza Castello) tutti i giorni della settimana, mentre la navetta 9/ è attiva nei giorni di gara da piazza Bernini (collegata al centro con la fermata omonima della metropolitana).

Se arrivate in macchina - per la visita in un giorno qualunque - la soluzione migliore è il parcheggio gratuito dell'Area12, il centro commerciale adiacente all'impianto. L'ingresso dello Juventus Museum è subito dietro a questa struttura (dove è presente anche il negozio ufficiale del Club), in corrispondenza della tribuna Est. Qui, in biglietteria, si può acquistare l'ingresso al museo oppure museo+tour guidato (v. a fondo articolo per le info). La visita guidata del JS dura circa 1h10m, mentre vi ci vorrà poco meno di un'oretta per il museo.

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Partiamo proprio dal museo, che ho trovato essere la nota più sorprendente (in positivo). Un'area espositiva ricavata da uno spazio unico, dove il visitatore viene condotto attraverso la storia del Club in senso cronologico. L'esposizione di memorabilia, maglie, oggetti, medaglie e fotografie è chiaramente scontata ma il tutto è ben organizzato, secondo uno schema preciso scandito da periodi "fondamentali" e giocatori/partite simbolo del passato. Molto bella, nella sua presentazione, la raccolta di maglie di tutti i calciatori con più di 300 presenze in carriera con la Juventus, e gli spazi dedicati ai bianconeri che hanno fatto la storia nei Mondiali vinti dall'Italia o ricevendo il Pallone d'Oro.

L'interattività gioca un ruolo fondamentale nell'alzare il livello di qualità del museo, con una serie di video e file audio (spesso anche a scelta del visitatore su schermi appositi) e una proiezione finale che raccoglie tutte le sensazioni vissute dai calciatori in partita. Da segnalare, infine, la sala trofei: posta all'inizio della visita - forse un po' penalizzata per questo - è un emozionante insieme di luci e video storici che fanno lentamente scoprire ogni singola coppa presente in bacheca, fino al momento clou finale - ...che non vi svelerò!


juventus stadium museum


juventus stadium museum

Passando al tour guidato, invece, si parte dalla biglietteria del museo e ci si incammina verso il lato opposto dello stadio (un po' esagerato come inizio ma è l'unico aspetto negativo del percorso). La prima tappa è l'ingresso istituzionale, in tribuna Ovest, con l'accesso diretto ai nove "club" riservati ai tifosi bianconeri. La visita fa scoprire il più importante, il Club Gianni e Umberto Agnelli, ricavato dall'unica parte dello stadio rimasta dal vecchio Delle Alpi (anche se opportunamente riprogettata nei locali interni). Da qui si esce sulla terrazza vista-campo di gioco e, successivamente, si vanno a esplorare le stanze interne dello stadio. L'area interviste e la sala stampa (la più grande d'Europa), sono le prime tappe di un ideale percorso a ritroso rispetto al pomeriggio tipo di un giocatore.

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Dallo spogliatoio dei padroni di casa - dove le foto non sono permesse, causa diritti tv esistenti - si imbocca il tunnel fino a uscire sul terreno di gioco. Da qui la visuale è eccezionale ed evidenzia al meglio quanto questa struttura ricrei un senso di vicinanza tra campo e tribune. La pendenza delle gradinate si assesta tra i 27° (parte bassa) e i 30° (parte alta) nel primo anello, mentre arriva addirittura a 37° nel secondo anello (si noti che 37° è la pendenza del secondo anello dello Stadio Meazza di Milano, già di per sé un caso eccezionale - mentre solitamente la pendenza media di una gradinata è intorno ai 25°). Questa soluzione produce alcuni risultati fondamentali: più le tribune sono ripide, meno si estendono in ampiezza, e questo permette di ridurre l'ingombro generale della struttura; una pendenza accentuata aumenta l'acustica (che infatti qui allo Juventus Stadium è sopra la media); infine crea ancor di più una simbiosi squadra/tifosi.

I giocatori in campo possono facilmente distinguere ogni singola persona, guardando verso le tribune (e infatti, anche durante il tour guidato, dal terreno di gioco si vede nitidamente ogni seggiolino, anche nell'ultima fila del secondo anello). In questo modo l'empatia fra gli spettatori e i propri beniamini aumenta e, a tutti gli effetti, entra in gioco il famoso "dodicesimo uomo in campo", il pubblico appunto.

Il tour si conclude attraverso il tunnel di arrivo degli autobus delle squadre, fino al "Cammino delle Stelle": una spianata che corre tutt'attorno all'impianto ed è sede di 50 stelle incastonate nella pavimentazione, in ricordo di altrettanti giocatori che hanno fatto la storia della Juventus. Accanto a queste, altre stelle più piccole erano state inizialmente messe in vendita per i tifosi, che hanno così potuto vedere il proprio nome inciso vicino a quello dei campioni. Questo è anche il camminamento di accesso al secondo anello ed è situato a 18m sopra al livello del piano stradale (quando piove/nevica però fate attenzione, il rivestimento della pavimentazione diventa molto scivoloso!).


juventus stadium tour

juventus stadium tour

Tutti i lati positivi di questo stadio vengono confermati anche nell'esperienza della partita. Lo stadio è abbastanza isolato dalle case circostanti, e questo rende più semplice l'ottima organizzazione dell'area parcheggi intorno all'impianto. I vari ingressi sono ben segnalati e il tifoso, superati i tornelli e i controlli di rito, trova piuttosto facilmente la via migliore verso il proprio posto. L'area retrostante il primo anello è un grande spazio a tutt'altezza sotto la struttura stessa della gradinata, ed è fornito di bar e chioschi per un caffè veloce o per un "piatto" vero e proprio, servito in curiose scodelline mono-porzione da asporto.

Ci sono ben 6 accessi a una singola tribuna (sia nel primo che nel secondo anello), il che significa uno ogni circa 30-35 posti. In questo modo il flusso di tifosi è ben proporzionato e molto più semplice.e immediato nella ricerca del proprio posto.

I seggiolini (del modello MS Mondoseat 9, prodotti da Mondo) sono sorprendentemente comodi: la struttura in ferro è ben modellata e - nonostante avessi qualche dubbio vedendoli così sottili e rigidi - non ho avuto nessun problema. Inoltre gli spazi ai lati, tra un seggiolino e l'altro, e di fronte, rispetto alla fila davanti, sono sovradimensionati in confronto ad altri stadi, e questo - insieme alla seduta reclinabile - permette massima comodità anche negli spostamenti tra una fila e l'altra (soluzione che avevo già sottolineato per l'Allianz Riviera di Nizza, qui).

Lo stadio vive anche al di fuori delle partite della Juventus. Gli sky box, per esempio, situati nella parte alta del primo anello (v. foto sopra), sono a disposizione anche durante la settimana per eventi o riunioni con un'esclusiva vista sul campo (info qui).

Nonostante lo Juventus Stadium sia "senza barriere", non si è potuta evitare l'installazione dei cristalli di ringhiera al bordo delle gradinate e i montanti di sostegno creano qualche problema ai posti posizionati esattamente dietro di essi. Allo stesso modo i famigerati tiranti - presenti ai quattro angoli dello stadio per impedire l'effetto vela che, idealmente, farebbe volare via la copertura - creano qualche problema di visuale e, solitamente, la Juventus non mette in vendita quei posti per il giorno di gara se non come "ultimi posti a disposizione".

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La copertura è costituita da quattro travi ad arco rovescio che "chiudono" il rettangolo sopra al campo di gioco, da cui si dirama la struttura secondaria del tetto vero e proprio. Questo è costituito da pannelli semi-trasparenti in PVC, studiati appositamente per ottimizzare la luce del sole verso il campo, mentre un anello continuo, che ingloba i fari d'illuminazione, corre sopra alle quattro travi sulla sommità della struttura. Il materiale usato per il rivestimento esterno dello stadio, invece, è l'alucobond (due lamine di alluminio accoppiate a un nucleo minerale): si tratta di una scelta che regala flessibilità e leggerezza, risultante in più di 7.000 pannelli che formano una sorta di "pelle" che avvolge lo JS in un guscio.


juventus stadium struttura copertura


juventus stadium struttura seggiolini


In definitiva, lo Juventus Stadium probabilmente non è "lo stadio che cambia il calcio", ma può cambiare il calcio italiano. Resta il dubbio che la capienza scelta (41.475 posti) sia troppo poco - nel lungo periodo - per un Club di prima fascia come la Juventus ma è, allo stesso tempo, una soluzione ragionevole considerando il momento italiano in termini di affluenza di pubblico. Dal punto di vista strutturale, invece, l'impianto racchiude al meglio tutte le migliori conoscenze che derivano dall'esperienza europea degli ultimi 10-15 anni - anche se, proprio per questo, non ci sono particolari innovazioni.

Tour e museo, infine, sono promossi a pieni voti: allo Juventus Stadium si nota una grande cura nei dettagli e nell'organizzazione, la visita guidata vale il prezzo del biglietto (anche se il ticket ridotto a 18€ è oggettivamente un'esagerazione) e il museo è pensato e organizzato in modo eccellente.

(grazie a Roberto, tour guide del J Stadium, per la sua grande disponibilità e professionalità)

clicca qui per la pagina riassuntiva sul sito Juventus, con le tipologie di visita a disposizione e tutte le informazioni utili


prezzi Juventus Museum (per orari e altre tipologie di riduzioni, link alla pagina sul sito)

intero: 15€
ridotto (under 16): 12€

prezzi Juventus Museum + Stadium tour  (per orari e altre tipologie di riduzioni, vedi qui)

intero: 22€
ridotto (under 16): 18€

per i possessori dell'Abbonamento Musei Torino, la visita al Museo è libera, mentre Museo-Tour è 7€ (intero) o 6€ (ridotto)


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per saperne di più:
  • Matchday allo Stadium - speciale, Juventus.com, link
  • Stadio di proprietà, ecco quanto vale sui conti e i risultati di un Club, Calcio & Finanza, link

fotogallery, clicca sulle immagini per ingrandirle

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Commenti

  1. Bellissime foto e articolo molto interessante. Grazie per l'interessante lettura!

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    1. Ciao Michi, grazie per il tuo commento, sono felice che l'articolo ti sia piaciuto! A presto! :)

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  2. Tutto ottimo ma manca la parte degli sky box

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    1. Ciao Marti, ti ringrazio per il tuo prezioso appunto! Ho aggiunto un riferimento agli sky box nell'articolo, grazie ancora, continua a seguire il blog :) a presto

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