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    Boleyn Ground e altri addii: cosa ci lasciano i vecchi stadi?

    boleyn ground west ham


    Maggio 2016 ci consegna l'addio anche al Boleyn Ground. Dopo l'ultima partita in 112 anni di storia (West Ham-Manchester United, giocata martedì sera), un altro impianto storico si fa da parte - o "viene messo" da parte - e, dalla prossima stagione, gli Hammers avranno una nuova casa, l'Olympic Stadium (dove, peraltro, sono stati già polverizzati gli abbonamenti, circa 52.000). Non è il primo stadio che recita il suo ultimo atto, quest'anno. A dicembre era toccato allo Stade Gerland di Lione (che resta comunque visibile e visitabile, nonché classificato come edificio storico) mentre, nei nostri confini, quella di domenica scorsa è stata l'ultima partita del Frosinone allo Stadio Matusa.

    Come già avvenuto negli anni scorsi per altri stadi, comunque, il trasporto emotivo per l'abbandono del Boleyn Ground (complice il megafono contemporaneo del web) è stato piuttosto importante. Da un lato l'emozione per un luogo e la storia che lo ha accompagnato (di un Club e dei suoi tifosi). Dall'altro, un senso di tristezza nel pensare che da domani - o quasi - resteranno solo le foto, i video d'epoca e i ricordi delle persone. Leggendo alcuni commenti, però, si nota anche una certa esagerazione nel celebrare il passato a discapito della realtà e del presente.



    farewell boleyn west ham





    farewell boleyn west ham


    Se per qualcuno (come nei tweet-campione qui sopra) l'addio a un "tempio" si contrappone alla positività con la quale si attende la nuova avventura, altri tendono a mitizzare tutto, anche gli aspetti oggettivamente più negativi - come il non perfetto funzionamento dei gabinetti. Quindi, alla fine, cosa ci lasciano i vecchi stadi? Perché la tristezza di perdere qualcosa si trasforma - per alcuni tifosi - nel totale rifiuto del cambiamento?

    Alcuni supporter del West Ham, nel caso specifico, non accettano il trasferimento all'Olimpico. Lo vedono come una perdita d'identità per tutto ciò che il Club è sempre stato, per il quartiere e per le radici che aveva all'interno del tessuto sociale. E può essere senz'altro vero, visto che - a conti fatti - il trasferimento comporterà quasi un cambio di zona cittadina. Ma la pensavano allo stesso modo alcuni tifosi dell'Arsenal, quando si trattò di lasciare Highbury e andare all'Emirates, a tre isolati di distanza (2006). E succede a molti che parlano di vecchi stadi - c'è chi, per esempio, preferisce ancora il vecchio Stadio Friuli al nuovo, "perché l'atmosfera di quegli impianti era unica" ecc, noncuranti che a Udine il campo si vedesse col binocolo, e adesso non più.

    Allora ci si rende conto che il significato di uno stadio di calcio va oltre la sua effettiva funzione e, spesso, parlandone si rischia di lasciare forse troppo spazio all'epica della storia e alla retorica di momenti mai vissuti. Quei tanti tifosi del West Ham di venti o trent'anni che già oggi rimpiangono il Boleyn Ground, hanno vissuto un impianto con tre gradinate su quattro costruite dopo il 1993. Quindi, qual è l'edificio che hanno davvero nel cuore? Una versione contemporanea di qualcosa di cui hanno solo sentito parlare. E infatti, ormai si contano sulle dita di una mano gli stadi dove si può - sul serio - stare negli stessi posti in cui stavano i tifosi di mezzo secolo fa (giusto i seggiolini in legno della Stevenage Road Stand del Craven Cottage, e pochi altri).



    stadi storia west ham
    Mappa degli stadi in cui ha giocato il West Ham nella sua storia (clicca sull'immagine per ingrandirla)

    Forse dobbiamo convincerci, e per primo chi vi scrive, che i cambiamenti non sono mai solo negativi. La storia del calcio e l'identità delle squadre, come le conosciamo oggi, sono state scritte anche - e soprattutto - da questo tipo di eventi. Il rischio è cadere nell'estremo opposto e non si può pretendere un'utopia di luoghi congelati e sempre uguali a sé stessi, incuranti della naturale evoluzione delle cose - e dello sport. La retorica funziona, ma fino a un certo punto.

    Il trasferimento in un nuovo stadio non cancella le pagine di sport scritte nell'impianto precedente ma è, anzi, anch'esso un nuovo capitolo di storia, che abbiamo la fortuna di vivere in prima persona. Ed è proprio il ruolo che giocano i tifosi, e il loro attaccamento alla squadra, che porterà avanti quel tipo di legami, a prescindere da uno stadio che, finché non viene vissuto, è soltanto un edificio che da solo può significare ben poco.


    Siete d'accordo con l'avvento dei nuovi stadi?

    Sì, non si può restare nei vecchi impianti all'infinito
    Sì ma solo in caso di necessità particolari per lo sviluppo del Club
    Sì ma solo in caso di evidenti necessità strutturali (miglior visuale, distanza dal campo, servizi)
    No, lo stadio è la casa del Club e dei suoi tifosi
    riddles

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