Liverpool, tutti i dettagli sulla nuova Main Stand di Anfield



Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Andando a scomodare la legge della conservazione della massa, di Antoine Lavoisier, potremmo guardare così lo stadio di Anfield, in questa metà di settembre 2016. Sabato pomeriggio il Liverpool ha fatto il suo esordio stagionale in casa, un po' in ritardo rispetto a tutte le altre squadre ma in linea con i tempi previsti. E ha giocato davanti a una nuova tribuna, la Main Stand ricostruita e ampliata, che ha portato la capienza totale dell'impianto dei Reds a 54.074 posti, 8.500 in più rispetto al recente passato.

(foto di copertina, Liverpool FC)

Ma la nuova tribuna non è solo una gradinata più grande. I lavori hanno anche interessato la riprogettazione di alcune aree d'accesso, il ricollocamento di elementi simbolici presenti all'esterno dello stadio e il rinnovamento stesso di un impianto ora ancor di più simbolo del Club inglese.

Scopriamo, quindi, tutti i dettagli di questo progetto, di seguito in questo articolo.


anfield main stand liverpool leicester
ph via The Anfield Wrap
nuova main stand anfield

Innanzitutto la fase dei lavori: dopo l'approvazione del 4 dicembre 2014, si è iniziati a intervenire sulla struttura ai primi di gennaio 2015, il che porta il conto a 20 mesi di lavoro. Un periodo nel quale il Liverpool ha continuato a giocare senza problemi nel suo stadio e i disagi per gli spettatori sono stati ridotti al minimo il più possibile. La nuova tribuna, per semplificare, è come fosse il doppio della precedente in altezza. La ricostruzione ha interessato comunque anche il primo anello, l'area delle panchine a bordo campo, i locali interni e il tunnel d'accesso al terreno di gioco.

Esternamente si ripropone l'uso dei classici mattoni rossicci già comuni al resto dell'edificio, e aumenta l'imponenza estetica grazie a un'enorme portico a tutt'altezza, segnato da pilastri verticali nei quali è incastonata una porzione centrale vetrata.

Il senso di verticalità è acuito da due rampe che, dai lati, salgono verso il podio rialzato, segnate da un bordo rosso fiammante che porta automaticamente lo sguardo dello spettatore prima verso il centro, quindi verso l'alto, con lo sviluppo dei grandi elementi in facciata.

La porzione centrale vetrata, in sezione, è alta 23 metri, più dell'intera Anfield Road Stand (la gradinata nord dietro una delle due porte), mentre tutte le parti ridipinte di rosso - l'intera fascia orizzontale superiore, in facciata, le rampe, gli ingressi esterni, ecc - se affiancate in piano, creerebbero un'area di parcheggio per 5.200 automobili.




La Main Stand di Anfield ha fatto molta strada dalla prima versione in legno di fine '800, passando per la tribuna progettata da Archibald Leitch (foto sopra), con l'inusuale copertura a botte e il caratteristico timpano centrale ad arco in stile vittoriano e la scritta "Liverpool Football Club" (che resistette fino agli anni '60). La nuova gradinata, nonostante sia molto più grande del resto dello stadio, riesce ad adattarsi bene alle parti già esistenti, con una copertura a trapezio - che permette il collegamento del profilo alle tribune laterali - e una porzione frontale semi-trasparente a sbalzo, che ripara ogni fila di posti sottostante ma garantisce comunque ottima luminosità sul campo.

L'elemento più riconoscibile di questa nuova struttura è sicuramente la capriata reticolare in acciaio (foto sotto) che segna la tribuna sulla sommità - e lo stadio stesso - e ne permette il funzionamento statico generale. È stato, tra l'altro, uno dei primi elementi posti in loco, a fine luglio 2015, per una struttura dal peso di 650 tonnellate che abbraccia la copertura e scende a terra su due enormi pilastri laterali. Inoltre, è un elemento ben visibile anche a distanza ed entrerà presto nell'immaginario collettivo dello skyline della città di Liverpool.

I locali interni sono stati rinnovati e ampliati e la costruzione della nuova tribuna ha permesso di aumentare gli spazi interni per i tifosi, fra sale vip, hospitality, ristoranti ecc. Un luogo in particolare, però, è cambiato rispetto al passato: il tunnel d'accesso al campo da gioco. Non più un corridoio relativamente stretto, classico dei vecchi stadi inglesi, con le scale che scendono passando sotto l'insegna "This is Anfield" e risalgono di nuovo sul campo, ma uno spazio più ampio, con una rampa che conduce direttamente al livello del terreno di gioco (e la storica insegna ricollocata sopra alle porte d'accesso).



lavori main stand anfield architettura


lavori main stand anfield architettura

lavori main stand anfield architettura
Le prime impalcature, marzo 2015, davano già l'idea del "raddoppio" di dimensioni della struttura
Anche all'esterno, e questa è indubbiamente una nota di merito del progetto, c'è stato un rinnovamento importante. La tribuna, più grande non solo in altezza ma ovviamente anche in profondità, ha obbligato un ripensamento delle aree di accesso e ritrovo dei tifosi attorno allo stadio. In particolare la spianata pedonale esterna alla tribuna è stata riprogettata, diventando un moderno viale con aree verdi, che ha il suo punto focalizzante al centro, sotto il podio della tribuna, con la ricollocazione del memoriale delle vittime di Hillsborough.

Questo viale è stato ribattezzato 96 Avenue, e corre di fronte alla Main Stand, partendo dalla nuova Paisley Square (in onore di Bob Paisley, l'allenatore più vincente della storia del Liverpool). La Paisley Sq. si apre all'angolo fra la Main Stand e la Kop, ricavandosi uno spazio aperto molto più grande di quello precedente, e garantendo un'area perfetta per l'arrivo e il movimento dei tifosi nel pre-partita (vedi vista aerea in render di progetto, nella foto sotto).

Infine, un altro elemento iconico dello stadio è stato riposizionato. La Shankly Gates, la cancellata in stile vittoriano eretta nel 1982 in ricordo di Bill Shankly, uno dei più grandi allenatori nella storia del Club. Situata, in precedenza, all'angolo della Anfield Road Stand - insieme al memoriale di Hillsborough - la cancellata segna ora l'accesso sull'angolo opposto della tribuna, verso la Centenary Stand. Anche in questo caso il risultato è di aver ricavato un contesto ancora migliore per l'elemento iconico, con più spazio e centralità specifica.

Il progetto di ampliamento della Main Stand di Anfield, in definitiva, si è risolto come un ottimo esercizio architettonico. Non solo per il semplice risultato dell'aumento di capienza dello stadio ma anche per un miglioramento della fruizione generale dell'impianto (v. aumento dei posti per i tifosi in carrozzina, in tribuna), coinvolgendo la riprogettazione delle aree esterne e ricollocando elementi storici, aumentandone il valore simbolico. E, anche se Lavoisier intendeva tutt'altro, è sicuramente positivo vedere che ad Anfield "... nulla si distrugge ma tutto si trasforma".

(clicca sulle immagini per ingrandirle)


main stand anfield
Il render di progetto che mostra la risistemazione degli spazi esterni
sezione progetto main stand anfield architettura



Cancellata e memoriale nella posizione precedente (sopra) e nella nuova ricollocazione (sotto)






Alcune foto presenti in questo articolo sono state prese dal sito web del The Guardian (link)

*
Condividi questo articolo sui social usando i bottoni laterali, iscriviti al blog per ricevere ogni aggiornamento e commenta con le tue opinioni, critiche o consigli. Per scrivermi via email o seguirmi sui profili social, fare riferimento alla pagina "Contatti".

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il nome dell'autore e del blog, e il link all’articolo originale.

Commenti