Safe Standing, tutti i dettagli sulla tecnologia dei nuovi "posti in piedi"

celtic park rail seats

Quasi 30 anni dopo Hillsborough l'Inghilterra si interroga sulla possibilità di tornare ad avere settori a posti in piedi negli stadi del paese. Una soluzione che esiste già in altri campionati europei e si basa sulla tecnologia "rail seats". (ph copertina © Celtic FC)

Parlare di "posti in piedi" in uno stadio di calcio, generalmente, fa subito venire in mente gli anni '70-'80 (non che prima di allora si stesse tutti seduti, comunque) e le immagini di gradinate traboccanti di tifosi, tanto esaltanti all'apparenza quanto improbabili dal punto di vista della sicurezza e della funzionalità.

A questo scenario ideale vanno intrecciati altri aspetti. C'è l'elemento emotivo, che fa parte di ognuno di noi - ché senz'altro seguire una partita in piedi in gradinata regala un coinvolgimento e un senso di appartenenza maggiori (migliori?).

Ci sono anche, però, i risvolti storici e - sebbene sarebbe semplicistico ricondurre tutto alla presenza/assenza di un seggiolino - il verificarsi delle grandi tragedie di Hillsborough e dell'Heysel ha forzatamente marcato il dibattito su quali fossero le soluzioni più opportune a portata di mano.

Detto questo la realtà delle cose resta una sola: che sia giusto o sbagliato, che ci siano i seggiolini o meno, al giorno d'oggi allo stadio una parte di tifosi resta in piedi. Sempre.

Ancora una volta, quindi, la necessità è adattare la tecnologia alla funzionalità e alle necessità del pubblico.


arena cska

I settori a posti in piedi sono presenti (e pianificati a modo) già in molte Nazioni del centro Europa - in particolare in Germania (ne ho scritto poco tempo fa su Calcio e Finanza, qui). Ultimamente, come dimostra la nuova Arena CSKA (v. foto sopra), sono soluzioni tenute in considerazione fin dalla fase progettuale tra le componenti principali dell'impianto.

Il Celtic, nel suo Celtic Park, ha introdotto un settore di questo tipo da un paio di mesi, basandosi sulla tecnologia "RailSeat", attualmente la migliore possibile sul mercato. Sviluppata per il territorio britannico dalla Ferco Seating, era già stata testata due anni fa nello stadio del Bristol City, l'Ashton Gate, per un piccolo settore in tribuna - e solo per le partite di rugby.

Il caso studio del Celtic è fondamentale, però, perché fornisce un precedente molto preciso per tutto il Regno Unito, sia dal punto di vista gestionale che dal punto di vista tecnico. Scopriamo i dettagli di questa soluzione.

I DETTAGLI DELLA NUOVA TECNOLOGIA - Ogni "posto" resta singolo, e questo si riferisce sia alla fase di montaggio che all'effettivo utilizzo. Non cambia nulla per il tifoso che continua a trovare un seggiolino numerato, come finora, e tornare ai posti in piedi non equivale a ritrovare le situazioni di sovraffollamento delle vecchie gradinate.

Nulla di più lontano dalla realtà. Il nuovo seggiolino RailSeat è un elemento combinato: consiste in un'intelaiatura tubolare abbinata a una seduta richiudibile. Ogni seggiolino, quindi, incorpora un mancorrente - a un'altezza di 1 m da terra - che serve da appoggio/sostegno per la persona della fila retrostante.

Il tifoso può scegliere se stare seduto o in piedi, quindi, rimanendo sempre all'interno di uno spazio personale di manovra, in totale sicurezza e in assoluta indipendenza rispetto ai vicini o alle persone davanti e dietro.


rail seats celtic park dettagli
ph Celtic FC
Le dimensioni dei posti RailSeat, d'altronde, lo confermano. Lo spazio di ingombro totale di un seggiolino è 46-49 cm (comprensivo dell'intelaiatura tubolare, del diametro di 5-6 cm) e questo permette la sostituzione uno-a-uno con quelli già esistenti. L'altezza di 1 m da terra del mancorrente è, per esempio, superiore ai 90 cm minimi richiesti per i corrimano dei balconi e delle ringhiere.

A Celtic Park i gradoni sono profondi 70 cm e i seggiolini convenzionali lasciano circa 40-42 cm quando hanno la seduta chiusa. I nuovi posti RailSeat hanno, invece, una seduta che "scompare" in linea con l'intelaiatura, lasciando uno spazio libero di 65 cm. La stessa seduta (di 38 cm di profondità) quando viene aperta lascia ancora 32 cm di spazio libero dalla fila davanti - e le indicazioni contenute nella Green Guide per gli stadi britannici obbligano un minimo di 30 cm (v. sezione di progetto sotto con il confronto fra vecchia e nuova soluzione).

Nemmeno l'angolo di visuale viene penalizzato dai nuovi seggiolini rimanendo, per quanto riguarda Celtic Park, su un valore-C = 9 cm in situazione di tifosi seduti (dove C = 9 rientra nei parametri consigliati dalla FIFA) e C = 7 in situazione di tifosi in piedi.

Per maggiori dettagli sul valore-C e il calcolo della visuale, visita la sezione di approfondimento tecnico, cliccando qui.

Inoltre, la tecnologia dei posti RailSeat permette di bloccare la seduta in posizione aperta (grazie a una chiave a uso dello staff dell'impianto) così da ottemperare, se necessario, alle regole delle competizioni europee/internazionali che prevedono uno stadio totalmente con posti a sedere.

Siamo di fronte, in definitiva, a una soluzione pratica e funzionale, che lascia al tifoso una scelta consapevole invece di imporgli qualcosa. E non solo, fornisce uno standard elevato di sicurezza in entrambe le situazioni (in piedi o seduti). Lo scenario attuale, per quanto fortemente promosso dalla legislazione, necessita di un confronto nuovo: l'obbligo di stare seduti non può più funzionare se comporta, per chi decide di restare in piedi in mezzo ai seggiolini tradizionali, un rischio ancora maggiore.

E se veramente si può imparare dagli errori del passato migliorando le circostanze attuali, la tecnologia RailSeat permette di mantenere un livello di sicurezza in linea con le normative post 1990, restituendo qualcosa anche ai tifosi e all'atmosfera degli stadi di calcio.


per gentile concessione di Holmes Miller Architects e Jon Darch, clicca sull'immagine per ingrandirla




Rail Seats al Volksparkstadion di Amburgo
*
Condividi questo articolo sui social usando i bottoni laterali, iscriviti al blog per ricevere ogni aggiornamento e commenta con le tue opinioni, critiche o consigli. Per scrivermi via email o seguirmi sui profili social, fare riferimento alla pagina "Contatti".

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il nome dell'autore e del blog, e il link all’articolo originale.

Commenti